Il poster si propone come manifesto sociale che mira a porre in evidenza le restrizioni e le violazioni dei diritti umani subite dalle donne afghane, in particolare dopo l’avvento dei Talebani. Con un’estetica minimalista ma impattante, questo manifesto invita lo spettatore a riflettere sulle conseguenze devastanti delle restrizioni imposte in Afghanistan. L’immagine centrale evocativa si ispira alle testimonianze delle donne che hanno vissuto sotto il regime dei Talebani, costrette a nascondere la propria identità e a subire una forma di invisibilità forzata. I loro occhi diventano il simbolo della loro resistenza silenziosa.
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